Come si imposta il colloquio con il proprietario

Quando l’educatore cinofilo inizia la propria attività si ritrova a dover fare i conti con diversi problemi organizzativi, uno dei primi è il colloquio con il proprietario!

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Abbiamo già visto in un altro articolo che l’educatore cinofilo competente è in grado di organizzare il percorso educativo adatto a quel cane solo dopo venti minuti di colloquio ben gestiti.

Durante il colloquio con il proprietario ci sono moltissime informazioni da raccogliere, inizialmente è possibile farlo sotto forma di intervista (con un vero e proprio questionario) successivamente dovreste essere in grado di prendere la maggior parte di queste informazioni solo da un’attenta osservazione del cane.

Io ho utilizzato per anni un questionario dettagliato (vi ho lasciato il link) che facevo compilare prima ancora di vedere il cane, in modo da potermi fare un’idea generale e successivamente concentrare tutta l’attenzione all’osservazione diretta. Inizialmente può essere un grande aiuto, tuttavia quando i clienti iniziano ad aumentare diventa difficile da seguire, infine dopo qualche anno il questionario non è più importante perché, si spera, con l’esperienza maturata riuscirete a rispondere alla maggior parte delle domande dopo una passeggiata “strategica”.

Cosa bisogna fare durante il colloquio?

  • Mettere a proprio agio i proprietari del cane in modo che possano fornirci il maggior numero di informazioni possibili e riescano ad essere sinceri: se si sentiranno giudicati non vi diranno mai, ad esempio, che il cane esce per la passeggiata solo la domenica;
  • Mettere a proprio agio il cane continuando ad osservarlo senza essere invadenti aspettando che sia lui a chiedere attenzione;
  • Metterci in una condizione di relax (noi stessi) in modo da poter essere il più concentrati possibile: è quindi consigliato accettare un caffè se il colloquio si svolge a domicilio o proporlo noi, se si svolge in campo. Il colloquio iniziale non dovrebbe avere un limite di tempo (generalmente un’oretta e mezza è sufficiente per un po’ di chiacchiere, conoscersi meglio e farsi simpatico il cane, salvo problematiche comportamentali.

Le informazioni da raccogliere sono nel questionario che vi ho lasciato, tuttavia non sempre ci si può fidare dei proprietari: anche se abbiamo cercato in tutti i modi di metterli a loro agio, ci sarà sempre quello che vi dirà “esce tutti i giorni in passeggiata ma tira come un dannato” e nel momento in cui prendete in mano la pettorina vi rendete conto che la dimensione del torace risale a quando era cucciolo…

Jessica Furbaus

Titolare della scuola Furbaus.

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