Come si imposta il colloquio con il proprietario

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Quando l’educatore cinofilo inizia la propria attività si ritrova a dover fare i conti con diversi problemi organizzativi, uno dei primi è il colloquio con il proprietario!

Abbiamo già visto, in un altro articolo, che l’educatore cinofilo competente è in grado di organizzare il percorso educativo adatto a quel cane solo dopo venti/ trenta minuti di colloquio ben gestiti.

Durante il colloquio con il proprietario ci sono moltissime informazioni da raccogliere, inizialmente è possibile farlo sotto forma di intervista (con un vero e proprio questionario) successivamente dovreste essere in grado di prendere la maggior parte di queste informazioni solo da un’attenta osservazione del cane e dei componenti della famiglia.

Io ho utilizzato per anni un questionario dettagliato che facevo compilare prima ancora di vedere il cane, in modo da potermi fare un’idea generale e successivamente concentrare tutta l’attenzione all’osservazione diretta. Inizialmente può essere un grande aiuto, tuttavia quando i clienti iniziano ad aumentare diventa difficile da seguire, infine dopo qualche anno il questionario non è più fondamentale perché dovreste, con l’esperienza maturata, riuscire a rispondere alla maggior parte delle domande dopo una “passeggiata strategica” ed aver osservato il cane nel suo ambiente.

Cosa bisogna fare durante il colloquio?

  • Mettere a proprio agio i proprietari del cane in modo che possano fornirci il maggior numero di informazioni possibili e riescano ad essere sinceri: se si sentiranno giudicati non vi diranno mai, ad esempio, che il cane esce per la passeggiata solo la domenica;
  • Mettere a proprio agio il cane continuando ad osservarlo senza essere invadenti aspettando che sia lui a chiedere attenzione;
  • Metterci in una condizione di relax (noi stessi) in modo da poter essere il più concentrati possibile: è quindi consigliato accettare un caffè se il colloquio si svolge a domicilio o proporlo noi, se si svolge in campo. Il colloquio iniziale non dovrebbe avere un limite di tempo (generalmente un’oretta e mezza è sufficiente per un po’ di chiacchiere, conoscersi meglio e farsi simpatico il cane, salvo problematiche comportamentali.

Le informazioni da raccogliere sono nel questionario che vi ho lasciato, tuttavia non sempre ci si può fidare dei proprietari: anche se abbiamo cercato in tutti i modi di metterli a loro agio, ci sarà sempre quello che vi dirà “esce tutti i giorni in passeggiata ma tira come un dannato” e nel momento in cui prendete in mano la pettorina vi rendete conto che la dimensione del torace risale a quando era cucciolo…

Jessica Furbaus

Titolare della scuola Furbaus.

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