Il cucciolo sporca in casa

Il cucciolo sporca in casa e fatica ad imparare a fare i bisogni all’esterno? Forse il metodo di educazione è sbagliato, forse non si è a conoscenza di cosa c’è alla base del comportamento scorretto… Ecco qualche consiglio e spiegazione.

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Con un cucciolo dobbiamo costruire la sua educazione passo per passo, proprio come si fa con un bambino piccolo. Tutti hanno fretta di insegnare al cucciolo a non sporcare in casa e pretendono che impari in fretta. Un cucciolo di umano ci mette anni prima di imparare a trattenere i bisogni e non per questo i genitori gli mettono la faccia dentro la pipì e nemmeno “mamma cane” lo fa con i suoi piccoli. Il segreto è avere pazienza ed impegnarsi.

Prima considerazione: il cucciolo fino ai 3-4 mesi non è in grado di trattenere i bisogni per molto tempo, quindi mettetevi l’anima in pace!

Punizioni? No, grazie!

La punizione classica consiste nel mettere la faccia del cucciolo nei suoi bisogni, ma per il cane non significa nulla perché non è un comportamento tipico della specie; oltre a non comprendere l’ira del proprietario, questa punizione potrebbe indurre il cucciolo a mangiare i suoi escrementi (coprofagia). Le punizioni non sono la strada giusta, inizialmente è opportuno premiare il cucciolo ogni volta che sporca all’esterno, cercando di prevenire i bisogni in casa, portandolo fuori con regolarità, soprattutto dopo il gioco intenso, appena si sveglia e dopo i pasti.

Senso della pulizia personale: il cucciolo non sporca nella zona dove mangia e dorme; non sempre è vero.

La spiegazione è molto semplice e riguarda l’infanzia del cucciolo tra i 30 ed i 40 giorni di vita, nello specifico l’ambiente di vita. Cuccioli nati “liberi” (quindi non confinati un un recinto, box, sala parto, etc…), a 30 giorni circa cominciano ad uscire dal giaciglio e sporcare nel luogo che più ritengono opportuno durante le piccole sessioni di esplorazione dell’ambiente circostante. Al contrario, i cuccioli nati in spazi limitati, continuano a sporcare nel luogo in cui mangiano e dormono.

Questo incide moltissimo sul comportamento del cucciolo una volta arrivato in famiglia perché non avrà appreso il senso della pulizia personale, sporcando così ovunque e facendo impazzire i proprietari.

Importante considerare anche che se il cucciolo ha il senso della pulizia personale potrebbe risparmiare la zona cuccia e zona pappa, ma sporcare qualche centimetro fuori, perché per lui potrebbe essere sufficiente. Sarebbe comunque un buon inizio.

Per sviluppare il senso della pulizia personale nel cucciolo o per mantenerlo è importante non affidarsi alle traversine assorbenti o a giornali; per il cane è più semplice comprendere che i bisogni in casa non si fanno mai, non se c’è un giornale o un tappetino assorbente (che poi non sono molto diversi da tappeti).

L’utilizzo esclusivo delle traversine crea anche gravi danni allo sviluppo psicologico-caratteriale puoi approfondire questo argomento leggendo il link: uso delle traversine.

Il cucciolo non segnala quando deve fare i bisogni

Una pretesa del proprietario nei confronti del cane è che impari da subito a segnalare il momento in cui deve fare i bisogni. Il mio consiglio è quello di dare al cucciolo degli orari per le passeggiate, più o meno fissi; sarà lui ad abituarsi ai nostri tempi iniziando a trattenere tutto tra un’uscita e l’altra.

Un cane adulto dovrebbe fare tre passeggiate al giorno (sia che abbia il giardino a disposizione o no), mentre il cucciolo ha bisogno di uscite supplementari che andranno poi a dilatarsi nel tempo fino ad arrivare alle tre passeggiate.

In questo modo inizierà a sporcare all’esterno e potrebbe davvero segnalare il bisogno immediato di fare i bisogni!

Stai fuori con il cucciolo tanto tempo e non fa i bisogni, ma appena arriva a casa si lascia andare

Normalissimo se questo avviene nei primi mesi di vita, segnale di allarme se si prolunga oltre i tre/ quattro mesi.

Tenete presente che cuccioli di cane allo stato selvatico sporcano nella tana della mamma per moltissimi mesi; è la madre che si occupa della pulizia, inoltre il mondo esterno è pieno di predatori che possono essere una seria minaccia per tutta la famiglia.

Gli altri cani sono in grado di capire se una pipì, o una pupù sono di un cucciolo o di un adulto; i cuccioli sono facili da catturare ed uccidere, ecco perché tendono a sporcare nella tana della mamma fino a quando non si sentono davvero pronti per affrontare il mondo esterno.

Questo spiega il motivo che fa impazzire milioni di proprietari che, dopo un’ora e mezza in giro con il cucciolo, appena si rientra in casa, si lascia andare sul pavimento. Fa arrabbiare, ma riflettendo sul vero motivo e comprendendolo non si può sgridare un cucciolo che fatica a prendere confidenza con il mondo esterno. Che senso ha rimproverare un cucciolo perché si sente in pericolo?

Inizialmente si potrebbe portare il piccolo in ambienti poco frequentati da cani adulti, in modo che il loro odore non lo inibisca;  poco alla volta iniziare a frequentare altri cani in passeggiata che possano essere da esempio.

Questa condizione è normale nei primi mesi di vita, ma se si protrae nel tempo indica una forte insicurezza del cucciolo ed un errato sviluppo psicologico; è importante riconoscere tempestivamente il problema per affrontarlo subito e concludere il periodo di socializzazione al meglio.

Jessica Furbaus

Titolare della scuola Furbaus.

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