Motivazioni di razza

Le motivazioni di razza caratterizzano la vita dei nostri cani, spingendoli a comportamenti o attività che sono per loro gratificanti; se il cane ha la possibilità di assecondare e scaricare queste motivazioni, si sentirà appagato e gratificato, altrimenti subentrerà frustrazione (il ché darà origine a comportamenti sostitutivi o stress).

Le motivazioni variano a seconda della specie animale di appartenenza, caratteristiche genetiche ed esigenze; possono variare a seconda della necessità e della ricerca del soddisfacimento di un bisogno (ad esempio un cane affamato sarà più motivato alla ricerca di cibo in quel preciso momento, si attiveranno quindi le motivazioni legate alla sequenza di caccia). Approfondimento: I bisogni del cane.

Vediamo ora le principali motivazioni presenti nel cane, considerando che ogni razza ha motivazioni più forti come conseguenza della selezione genetica del “ruolo” per cui sono stati selezionati dall’uomo.

Per comodità le ho suddivise in ambientali, caccia e ricerca, individuali, sociali.

Ambientali

  • Difendere un territorio o un ambiente (motivazione territoriale);
  • Esplorare un ambiente (motivazione perlustrativa).

Caccia e ricerca

  • Seguire oggetti in movimento o prestare attenzione per essi (motivazione predatoria);
  • Analizzare nei dettagli un oggetto (motivazione esplorativa);
  • Cercare oggetti nascosti (motivazione di ricerca);
  • Raccogliere oggetti e portarli nella cuccia o nella tana (motivazione sillegica);
  • Mantenere il possesso di un oggetto (motivazione possessiva).

Individuali

  • Esplorare il proprio corpo (motivazione somestesica);
  • Correre, saltare o fare movimento (motivazione cinestetica).

Sociali

  • Esprimere uno stato d’animo o comunicare (motivazione comunicativa);
  • Svolgere attività insieme a compagni o ad un amico (motivazione collaborativa);
  • Cercare di far parte del gruppo (motivazione affiliativa);
  • Corteggiare o attirare un partner sessuale (motivazione di corteggiamento);
  • Confrontarsi o gareggiare con un compagno o con un estraneo (motivazione competitiva);
  • Difendere un compagno o un cucciolo (motivazione protettiva);
  • Prendersi cura o aiutare un compagno (motivazione epimeletica);
  • Chiedere aiuto o lasciarsi curare (motivazione et-epimeletica).

Lavorare sulle motivazioni

Ciò che mi spinge a lavorare sulle motivazioni sono principalmente due motivi:

  • Problemi nella relazione uomo-cane (un attaccamento eccessivo o al contrario troppa indipendenza del cane);
  • Comportamenti indesiderati da correggere legati alle motivazioni del cane.

Le motivazioni possono quindi avvicinare il cane al proprietario (ad esempio m. affiliativa, m. et-epimeletica, m. collaborativa) o allontanarlo (ad esempio m. perlustrativa, m. possessiva, m. cinestesica).

Se il cane mette in atto comportamenti indesiderati, legati alle motivazioni, è possibile aiutarlo canalizzando quelle motivazioni in un contesto più appropriato controllato dal proprietario, tuttavia è bene considerare che non è possibile soffocare una motivazione senza creare conflitto.

Jessica Furbaus

Titolare della scuola Furbaus.

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