Torsione Gastrica

Articolo del Dottor Stefano Pozzi, Day Hospital Veterinario in via Milano, 3, Ternate Varese, 0332 961861. Prevenzione, riconoscimento della patologia, cura.

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Cosa è la torsione gastrica?

Aumento di volume dello stomaco associato alla rotazione sul suo asse mesenterico (asse longitudinale/maggiore).

Cos’è la dilatazione gastrica?

Situazione nella quale un organo è disteso oltre le normali dimensione pur mantenendo la normale posizione.

Cosa comporta la torsione gastrica?

La GDV è una patologia acuta grave a cui viene associato il termine di sindrome in quanto perché essa si manifesti è necessaria la concomitanza di diversi fattori predisponenti e causali.

I fattori predisponenti che possono aumentare significativamente il rischio di GDV in un cane sono:

  • Conformazione del torace stretto e profondo (comporta una variazione delle relazioni anatomiche tra lo stomaco e l’esofago in modo da ridurre la capacità di eruttazione);
  • La taglia e la razza del cane (razze di taglia grande e gigante come Alano, Labrador Retriever Golden Retriever, Weimaraner, San Bernardo, Pastore tedesco, Setter irlandese e Gordon, Dobermann, Akita, Rottweiler, Bloodhound, Collie, Barbone Standard, Irish Wolfhound, Terranova);
  • Fattori vari come: predisposizione anatomica (lassità dei legamenti che mantengono in sede lo stomaco); sesso maschile; l’avanzare dell’età; il sottopeso; alimentazione con un elevato volume di cibo per pasto; somministrazione di un unico pasto al giorno; posizione sopraelevata della ciotola (favorisce l’aerofagia ovvero l’ingestione di aria); voracità; disordini primari della motilità gastrica; parentela di primo grado con soggetti che hanno manifestato GDV.

I fattori causali posso essere invece:

  • Attività fisica subito dopo i pasti (favorisce lo spostamento dello stomaco); traumi; vomito; stress.

Cosa succede durante la GDV?

Lo stomaco può andare incontro a dilatazione per l’accumulo di gas e/o fluidi nel lume; i gas derivano con ogni probabilità dall’aerofagia, che si osserva tipicamente nei cani voraci o che mangiano da ciotole sopraelevate ma anche nei soggetti a cui viene somministrata una grande quantità di acqua subito dopo l’attività fisica o nelle giornate molto calde; possono contribuire alla formazione del gas anche la fermentazione batterica o dei carboidrati (da qui l’importanza di dare al cane alimenti studiati apposta per lui) e reazioni metaboliche esagerate.

I Fluidi derivano dalla normale secrezione gastrica ma anche dal sangue che in seguito a dilatazione o ad altre cause ristagna a livello del sistema circolatorio gastrico (congestione venosa).

Una volta dilatato lo stomaco, i normali mezzi fisiologici di rimozione dell’aria (eruttazione, vomito e svuotamento gastrico) sono ostacolati per l’ostruzione del cardias e del piloro (rispettivamente la valvola di ingresso e di uscita dello stomaco).

Se alla dilatazione si aggiungono uno o più dei fattori predisponenti o causali visti prima si può avere anche la torsione: a questo punto lo stomaco ruota per lo più in senso orario (considerando il cane in posizione supina) da 90° a 360° ( di solito tra i 220°-270°), il duodeno ed il piloro si spostano ventralmente e a sinistra e si posizionano tra l’esofago e lo stomaco stesso.

La milza che aderisce alla grande curvatura dello stomaco e si trova quindi a sinistra segue quest’ultimo durante la torsione e si sposta sul lato ventrale destro dell’addome.

Perché la GDV è pericolosa?

In seguito a dilatazione-torsione gastrica la vena cava caudale (che porta il sangue venoso al cuore) e la vena porta (che porta il sangue venoso al fegato) vengono compresse impedendo quindi al sangue di tornare al cuore causando gravi danni e determinando una riduzione importante della pressione.

Molti organi importanti come i reni, il cuore, il pancreas, lo stomaco, e l’intestino non ricevono più la giusta quantità di ossigeno e vanno incontro a shock.

La milza è spesso gravemente coinvolta in quando aderendo alla superficie dello stomaco lo segue nella torsione.

Da quanto si è detto si deduce che se non si interviene per tempo la GDV può essere mortale per il cane.

Come interviene il veterinario?

Il veterinario interviene su due fronti tramite un trattamento medico che ha lo scopo di stabilizzare il paziente ed un trattamento chirurgico i cui scopi sono: decomprimere lo stomaco e riportarlo nella sua posizione normale, identificare i tessuti che hanno subito gravi danni e rimuoverli (se necessario si deve asportare la milza), fissare lo stomaco alla parete addominale per prevenire una eventuale recidiva.

Quali sono i sintomi della GDV?

Un cane in cui sia in corso la GDV presenta una progressiva distensione dell’addome, oppure il proprietario può trovare il proprio animale disteso su un fianco con l’addome dilatato. Il cane può avere dolore e pertanto tende ad inarcare il dorso. Sono sintomi comuni anche la salivazione esagerata, l’agitazione e per ultimo ma non meno importante vomito improduttivo (ovvero il cane si sforza di vomitare ma non ci riesce).

Come si interviene durante la torsione gastrica?

Compito del proprietario è portare il cane immediatamente dal proprio veterinario ed è di fondamentale importanza non aspettare (in corso di GDV il tempo è estremamente prezioso); se possibile allertate il medico già telefonicamente in modo da velocizzare ulteriormente i tempi. Se avete anche solo un piccolo sospetto e non siete sicuri non preoccupatevi di disturbare il veterinario per niente, anche la sola dilatazione può essere molto pericolosa!

Se avete razze predisposte alla torsione è importante consultare il medico quando insorgono patologie a carico dell’apparato digerente come vomito, gastriti, discinesia gastrica (alterazione della motilità gastrica), etc.

Come prevenire la torsione gastrica?

Prevenire la GDV è possibile ed è importante farlo. Per le razze a rischio il veterinario propone un intervento noto come GASTROPESSI che consiste nella fissazione dello stomaco alla parete addominale in modo da impedirne la rotazione; la nostra struttura propone una gastropessi mininvasiva che viene effettuata senza aprire l’addome del cane e con l’ausilio di un endoscopista.

Questo intervento tuttavia non può impedire la dilatazione, ma evitando la torsione preserva il cane da un ulteriore rischio.

  • Alimentate il cane più volte al giorno con piccoli pasti piuttosto che con un unico pasto abbondante;
  • Evitate lo stress durante l’alimentazione soprattutto se il cane ha un carattere timoroso (se ci sono più cani separateli durante i pasti e tenete lontano i bambini)
  • Evitate l’esercizio fisico prima e dopo il pasto;
  • Non porre le ciotole in posizione sopraelevata;
  • Prendete in considerazione la gastropessi preventiva;
  • Consultate il veterinario in caso di patologie che coinvolgono l’apparato digerente.

Jessica Furbaus

Titolare della scuola Furbaus.

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