Come scegliere un buon educatore cinofilo

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In questo articolo cercherò di fornirti delle linee guida per poter scegliere un educatore cinofilo serio e competente.

Quali sono le caratteristiche da ricercare in un educatore cinofilo?

Considera che ormai sono davvero tantissimi gli educatori ed addestratori cinofili quindi c’è moltissima scelta, occorre innanzitutto separare chi lo fa di mestiere e chi come hobby; nel primo caso, l’educatore si “occuperà di cani” a tempo pieno o per la maggior parte del tempo lavorativo, con una posizione fiscale in regola (ad es: codice Ateco 96.09.04), nel secondo caso, nella migliore delle ipotesi, troverai un’associazione sportiva dilettantistica.

Fattori da considerare per la scelta:

  • Educatore di professione
  • Esperienza
  • Percorso di studi
  • Numero di allievi
  • Percorso proposto

Educatore di professione

Come abbiamo detto all’inizio è importante quindi scegliere il professionista; il ché significa che porterà avanti il percorso educativo con costanza e serietà al fine di avere successo ed un buon passaparola.

Il professionista, inoltre, investe in corsi di aggiornamento e stage per essere sempre all’altezza.

Esperienza

Affidarsi ad un professionista con poca esperienza ha pro (prezzi bassi, ampia disponibilità per gli appuntamenti e motivazione alle stelle) e contro (poca esperienza e maggiore possibilità di insuccesso del percorso).

Percorso di studi

Io ho iniziato con un corso abbastanza breve, di 12 incontri (prevalentemente lavoro pratico in campo). Solo 12 incontri per diventare educatore cinofilo? In effetti i problemi sono iniziati appena dopo, quando ho iniziato a lavorare in un centro cinofilo occupandomi dell’educazione di base e l’avvicinamento all’agility dog.

Mi sono accorta subito che alcuni cani non li capivo, non riuscivo a motivarli, per questo ho cercato una scuola diversa, che potesse fornirmi una buona base teorica. Ho iniziato quindi un percorso di formazione (CSEN) di circa 350 ore diviso in quattro livelli, moltissima teoria e finalmente il cane osservato in ogni sua parte fisica e comportamentale.

Successivamente ho svolto un altro corso (ENCI) per ampliare le mie conoscenze sul cane sportivo.

Ritengo che una formazione breve, non possa essere sufficiente per poter lavorare bene sulle diverse problematiche del cane e della famiglia.

Numero di allievi

Un buon educatore difficilmente potrà fissarvi l’appuntamento dall’oggi al domani; il numero di allievi attivi può indicare serietà e competenza (o ottime capacità nel marketing).

Consiglio quindi di non avere fretta, se il problema è grave e necessita di intervento immediato sarà il professionista a darti priorità.

Percorso proposto

Se il percorso di educazione proposto è composto da un numero indefinito di lezioni c’è sicuramente qualcosa che non va… Il professionista deve essere in grado di quantificare il tempo (ipotizzando la massima disponibilità e collaborazione da parte della famiglia).

Personalmente ho sempre impostato i percorsi in base all’età del cane, ai problemi o alle esigenze della famiglia, tutti in un massimo di cinque incontri. Perché così pochi? Semplice, l’esito positivo degli esercizi si può vedere anche solo dopo pochi minuti di lavoro con il cane!

Con percorsi di riabilitazione complessi, il discorso cambia, ma anche in quel caso verranno fissati degli obiettivi, una parte saranno obiettivi facili da raggiungere ed un’altra parte con tempistiche più lunghe e incerte.

Jessica Furbaus

Titolare della scuola Furbaus.

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