Come scegliere un buon educatore cinofilo

In questo articolo vedremo come scegliere il proprio educatore cinofilo tra le moltissime offerte sul mercato.

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Quali sono le caratteristiche da ricercare in un educatore cinofilo?

Considera che ormai sono davvero tantissimi gli educatori ed addestratori cinofili quindi c’è moltissima scelta, ma come primo fattore selezionerei chi lo fa di mestiere e chi come hobby (che, detto in molto ancora più chiaro, significa cercare l’educatore cinofilo a tempo pieno ed in regola con la propria posizione fiscale).

Quindi:

  • Educatore di professione
  • Esperienza
  • Percorso di studi
  • Numero di clienti
  • Percorso proposto

Educatore di professione

Come abbiamo detto all’inizio è importante quindi scegliere il professionista; il ché significa che porterà avanti il percorso educativo con costanza e serietà al fine di avere successo ed un buon passaparola.

Il professionista, inoltre, investe in corsi di aggiornamento e stage per essere sempre all’altezza.

Esperienza

Affidarsi ad un professionista con poca esperienza ha pro (prezzi bassi, ampia disponibilità per gli appuntamenti e motivazione alle stelle) e contro (poca esperienza e maggiore possibilità di insuccesso del percorso).

Percorso di studi

Io ho iniziato con un corso abbastanza breve, di 12 incontri (prevalentemente lavoro pratico in campo). Solo 12 incontri per diventare educatore cinofilo? In effetti i problemi sono iniziati appena dopo, quando ho iniziato a lavorare in un centro cinofilo occupandomi dell’educazione di base e l’avvicinamento all’agility dog.

Mi sono accorta subito che alcuni cani non li capivo, non riuscivo a motivarli, per questo ho cercato una scuola diversa, che potesse fornirmi una buona base teorica. Ho iniziato quindi un percorso di formazione (CSEN) di circa 350 ore diviso in quattro livelli, moltissima teoria e finalmente il cane osservato in ogni sua parte fisica e comportamentale.

Successivamente ho svolto un altro corso (ENCI) per ampliare le mie conoscenze su cane sportivo.

Ritengo che una formazione breve, non possa essere sufficiente per poter lavorare bene sulle diverse problematiche del cane e della famiglia.

Numero di clienti

Se scegliete un professionista, affinché sia anche dei migliori, difficilmente potrà fissarvi l’appuntamento dall’oggi al domani.

Consiglio quindi di non avere fretta, se il problema è grave e necessita di intervento immediato sarà il professionista a darvi priorità.

Percorso proposto

Se il percorso proposto è composto da un numero indefinito di lezioni c’è sicuramente qualcosa che non va… Il professionista deve essere in grado di quantificare il tempo (ipotizzando la massima disponibilità e collaborazione da parte della famiglia).

Se il percorso è semplicemente di educazione di base, non deve essere troppo lungo.

Personalmente ho sempre impostato i percorsi in base all’età del cane, ai problemi o alle esigenze della famiglia, tutti in un massimo di cinque incontri. Perché così pochi? Semplice, i miglioramenti si possono vedere anche solo dopo pochi minuti di lavoro con il cane, inoltre è sempre stato il mio modo per motivarmi e non perdere tempo!

Se il professionista ha sviluppato un proprio metodo, sarà in grado di affrontare il percorso in poche lezioni, salvo problematiche gravi o grossi problemi di gestione da parte della famiglia: in alcune circostanze si può proprio dire che l’educatore non ha la bacchetta magica, ma anche in quel caso, il vero professionista è nella posizione di rifiutare il cliente.

Jessica Furbaus

Titolare della scuola Furbaus.

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