Come organizzare le interazioni tra cani adulti

Per moltissimi anni mi sono dedicata in modo intenso alle passeggiate educative in libertà, alle interazioni per cani adulti. Dopo aver preparato i miei primi quattro cani, quando sono arrivata ad una gestione completa, ad un buon rapporto di fiducia, ci siamo impegnati tutti e cinque insieme a passare queste competenze ad altri cani ed altri proprietari.

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In oltre sette anni, con una media di sei cani a settimana nuovi, non abbiamo mai avuto incidenti. Certo ci sono stati diversi momenti di tensione, ci sono state delle liti, ma mai nessun cane si è fatto male.

Addestramento specifico

Cosa ho insegnato ai miei cani per prepararli a questo difficile compito? Ho rinforzato i loro atteggiamenti naturali che in qualche modo mi avrebbero potuta aiutare con gli altri cani; ad esempio gli atteggiamenti di sottomissione attiva di Shaun, le proposte ludiche di Siri, il bisogno di controllo di Schumi, ma anche l’indifferenza di Sam ed ho cercato di inibire o incanalare gli atteggiamenti controproducenti a questo lavoro.

Ho insegnato ai miei cani che esistono ritualizzazioni per gestire l’aggressività mettendoli da subito a contatto con adulti equilibrati ti tipo nordico e/o primitivo (a mio parere i migliori in questo argomento). Quindi hanno imparato e si sono formati per tentativi; ad azioni scorrette sono stati sgridati e niente come l’esperienza insegna e arricchisce.

Cosa rinforzare?

Ho accennato che con Sam ho rinforzato la sua naturale indifferenza; come può essere utile un comportamento simile?

Ruolo fondamentale con cani molto timidi o che manifestano aggressività intraspecifica se si sentono minacciati. Questo ruolo è stato coperto da Sam che non è proprio una cagnolina socievole, lei è molto forte ed indipendente e decide sempre lei come e se iniziare l’interazione; non sopporta soggetti troppo irruenti e li rimette a posto con una sola sgridata, apprezza i soggetti timidi o semplicemente rispettosi.
Mi è capitato moltissime volte di sfruttare questa sua capacità semplicemente con un comando di “terra-resta” per dare modo al cane con problemi di aggressività di lavorare e concentrarsi senza sentirsi minacciato.

Il regolatore

Innegabile l’importanza di un cane regolatore (ruolo innato, non appreso, in quanto il soggetto necessita di un naturale carisma ed equilibrio). In questo devo ringraziare unicamente Schumi, che con il suo dono innato ha sempre fermato le liti sul nascere, addirittura ancor prima che io mi accorgessi della tensione!
Non nego che inizialmente ho avuto qualche dubbio sui suoi interventi improvvisi, poi ho iniziato a riprendere con la videocamera (avevo necessità di materiale per i miei stage) ed effettivamente mi sono accorta che quando interveniva c’era sempre una ragione valida.
Da quel momento le ho dato fiducia indiscussa ed ha sempre gestito lei i gruppi senza mai fare male a nessuno e senza permettere agli altri di creare situazioni che sarebbero potute degenerare.

Infine è importantissimo insegnare ai cani che dovranno dare il buon esempio il senso di rispetto. Rispetto in termini di spazi, ruoli, risorse; spesso questo aspetto viene sottovalutato, ma è un punto fondamentale per la costruzione di gruppi di interazione che funzionino. Ho insegnato a tutti i miei cani ad aspettare il proprio turno se hanno fame o sete, che non è un problema se un cane gli finisce addosso correndo, che se hanno un qualsiasi problema devono rivolgersi a me, non cercare di risolverlo da soli. Questo è il motivo per cui pretendo che nelle classi di cuccioli ci sia almeno un adulto con massimo sei cuccioli, o due adulti con massimo una decina, altrimenti diventa un’ammucchiata di cuccioli senza regole, senza le competenze necessarie per interazioni corrette, senza esempi da seguire, il ché rende quel momento diseducativo ed estremamente dannoso.

Le mie esperienze

Negli anni sono arrivata a creare gruppi numerosissimi (una trentina) anche di cani mai visti tra loro, ovviamente in spazi adatti al numero, tuttavia le situazioni migliori per le interazioni di soggetti adulti sono di sei o sette cani che già si conoscono e non più di tre cani nuovi.

Non consiglio mai di mettere anziani di taglia piccola o media in gruppi in cui sono presenti giovani o cuccioli di taglia più grossa, tranne nel caso in cui siano presenti altri cuccioli in modo che possano interagire tra loro senza dar fastidio a chi non ne ha voglia.

Sto riorganizzando il sito, come molti di voi già sanno e sto recuperando anche tutto il materiale video da allegare a queste esperienze. Vi terrò aggiornati con documentazioni video che sono ancora più affascinanti!

Jessica Furbaus

Titolare della scuola Furbaus.

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