#01. Considerazioni Iniziali

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1.1. Svolgimento esercizi

Negli esercizi farò più volte riferimento ad alcuni concetti importanti che vorrei spiegarti in questo capitolo!

Con il percorso base ed il percorso avanzato, ti chiedo di andare per ordine, puoi svolgere al massimo un capitolo al giorno (ogni capitolo comprende più esercizi); è possibile soffermarsi più giorni sullo stesso capitolo se necessario.

Inizio della sessione

Prima di iniziare ogni esercizio dai un comando di inizio (es. “iniziamo!”), successivamente fai annusare i bocconi al cane per attirare la sua attenzione.

Posizione Neutra

Trova una posizione comoda e statica, ad esempio in piedi se il cane è di taglia media o grande, mentre puoi stare in ginocchio o seduto per terra se il cane è di taglia piccola, o se è un cucciolo.

Termina la sessione

Quando hai svolto tutte le ripetizioni, dai un comando di fine (es. “finito!”); inizialmente per il cane sarà una parola come un’altra, ma dopo qualche giorno inizierà a capire e gli permetterà di scollegare l’attenzione dagli esercizi e rilassarsi.

1.2. Accorgimenti importanti

Prima di iniziare, valuta sempre la condizione psicofisica del tuo cane!

Se il cane è turbato, spaventato, eccitato o c’è un qualsiasi fattore negativo ti consiglio di prenderti 15-20 minuti per una passeggiata rilassante e successivamente rivalutare. L’ambiente esterno, le emozioni, gli odori, tutto entra a far parte del ricordo di quel momento, ecco perché occorre trovare il momento migliore per lavorare con il cane.

Anche il nostro stato d’animo incide notevolmente sul training e sullo stato emotivo del cane, quindi niente esercizi se sei arrabbiato, confuso, nervoso o di fretta!

Prima di cominciare una sessione di lavoro assicurati di avere un obiettivo ben chiaro in testa, leggi bene l’esercizio, osserva il video e quando hai capito inizia a lavorare con il tuo cane!

Ricorda sempre di non esagerare, se le attività saranno brevi ed interessanti, il cane sarà sempre pronto per imparare nuove cose con entusiasmo, al contrario se terminerà il lavoro stufo ed esausto, la volta successiva il ricordo sarà quello. Terminare il lavoro al momento giusto è il segreto che vi garantirà un training con il massimo impegno da parte del cane.

1.3. Abbigliamento per il training

Un aspetto da non trascurare è l’abbigliamento! No a sciarpe svolazzanti, abiti addobbati con strass o parti pendenti, borse a tracolla e giacche aperte. Metti qualcosa di comodo, va bene anche una tuta ed una giacca che non sia troppo lunga: è importante per il cane poter vedere quanto più possibile del nostro corpo.

1.4. Luogo per il training

Il training si comincia nell’ambiente in cui il cane vive; deve essere un posto tranquillo con pochi stimoli esterni e sicuro per il cane. Insegnare gli esercizi in un luogo in cui il cane si sente a proprio agio, agevola l’apprendimento!

Il mio consiglio è quindi quello di iniziare dentro le mura domestiche, poi ci si può spostare all’esterno in un bel campo o in un bosco vicino casa dove stare con il cane in tranquillità e, successivamente, per aumentare il livello di difficoltà occorrerà spostarsi all’esterno, magari in un parco pubblico o in una pista ciclabile: più elementi di disturbo ci sono, più è difficile l’esercizio, ricordandovi sempre di andare per gradi senza mai forzare il cane!

1.5. Bocconcini per il training

Per prima cosa prepara una tabella delle preferenze alimentari del tuo cane proponendo diversi “premi” ed osservando su quali si precipita. Come premi si possono usare i bocconcini commerciali (sempre massima attenzione alle etichette!), pezzetti di mela, cubetti di pollo o tacchino, pesciolini essiccati, pezzetti di formaggio, popcorn non salati, etc… L’ideale sono bocconi non troppo pastosi, ma nemmeno secchi, devono essere facili da maneggiare e veloci da masticare per il cane, ma soprattutto che non si sbriciolino, altrimenti il cane passerà molto tempo a cercare a terra. Per i cani golosissimi, è possibile utilizzare una parte della razione di pappa (crocchette).

Un trucco che utilizzo con successo da anni, è variare i bocconi sorprendendo il cane con premi differenti, in questo modo aumenta la motivazione e l’impegno al fine di avere un boccone (forse) migliore del precedente.

Quando avrai trovato i bocconi più adatti, ci sarà il problema sul dove metterli! All’inizio puoi tenerli in mano successivamente potrai tenerli in tasca, o nelle sacchette apposite o in un marsupio.
Nei negozi di animali troviamo i porta bocconi in stoffa di dimensioni e modelli differenti, ne esistono anche delle versioni in plastica, come dispenser, ma non sono per niente comode. Ricordatevi che i bocconi devono essere a portata di mano, facili da prendere senza il rischio di rovesciarli.

1.6. Scelta comandi vocali

Ho deciso di scrivere due righe riguardo la scelta dei comandi vocali durante il training. La prima considerazione è indubbiamente la massima libertà di scelta: non impongo mai i miei comandi vocali, ma faccio sempre scegliere al proprietario.

Negli esercizi descritti, per comodità farò riferimento ai miei comandi vocali.

Personalmente ho sempre fatto distinzione sui due lati del cane (la sua sinistra e la sua destra) attribuendo tutti comandi con la vocale “i” per il lato destro del cane e tutti i comandi con la “a” per il lato sinistro. Alcuni esempi:
– Tictic (giro orario) – Tactac (antiorario);
– Tip (zampina dx) – Tap (sx);
– Flip (salto all’indietro lato dx) – Flap (lato sx);
– Trim (giro in “back” attorno alle gambe stringendo il posteriore verso dx) – Tram (sx);

Con l’arrivo di Broomhilda ho deciso di separare anche le posizioni base e condotte, passando così dal classico “piede” a:
– Awa (piede e condotta sx) – Iwi (dx);

Detto questo, vi ricordo ancora che avete massima libertà di scelta. Buon lavoro!