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Intervista a Carlo Tomasini

Ho intervistato Carlo per capire cosa lo ha spinto a diventare una guardia zoofila ed in cosa consiste il suo lavoro...



Ciao Carlo, cosa ne dici di cominciare con una breve presentazione dell'associazione?
Le guardie eco-zoofile dell'OIPA Italia sono guardie particolari giurate in possesso di decreto prefettizio; si tratta di un'associazione riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente.
Perché è partita l’iniziativa e qual'è la diffusione?
Oipa Italia è presente in 35 provincie italiane con il proprio nucleo operativo di guardie, a seconda delle richieste si crea un nucleo nella provincia richiedente coordinato dalla sede nazionale di Milano; il principale compito che abbiamo è prevenire e reprimere illeciti penali o amministrativi nel rispetto delle leggi, normative e regolamenti vigenti.

Perché, personalmente, sei diventato una guardia? E come ne sei venuto a conoscenza? Sono venuto a conoscenza delle Guardie Zoofile dal sito Oipa e da quel giorno ho intrapreso questa strada; essere guardia eco zoofila per me è un privilegio perché posso, nel rispetto della legge, proteggere chi non ha la possibilità di farlo (gli animali)... È un tipo di volontariato alternativo, bisogna saper conoscere ed applicare la legge, chi è un animalista estremo molte volte non ha la lucidità per poter agire nel rispetto della legge quindi è meglio che si dedichi ad altre forme di volontariato; così come chi ha volontà di esprimere doti di poliziotto mancato deve sapere che non è nello spirito delle guardie eco-zoofile.

Qual è il legame con le altre guardie? (aggiornamenti, collaborazione, etc)
Vi spiegherò come è strutturato un nucleo provinciale per comprendere meglio: il nucleo provinciale di guardie eco zoofile è coordinato da un coordinatore, il quale oltre a ricevere e vagliare le segnalazioni che pervengono tramite sito web, mail o telefoniche, gestisce i servizi delle guardie, incaricandole di uno o più servizi a seconda del tempo disponibile; il servizio non può essere, per regolamento, effettuato da una guardia singola. Per quanto riguarda le collaborazioni, molte e dovute con tutti gli altri organi di Polizia (Polizia di Stato, Corpo dei Carabinieri, Corpo Forestale, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, Polizia Locale), con le autorità competenti (Procura della Repubblica, ASL, Amministrazioni Comunali).

Quali sono i requisiti per diventare una guardia? Essere maggiorenni, avere la fedina penale pulita, serietà e rispetto delle leggi (in servizio si è dei Pubblici Ufficiali), un po' di tempo a disposizione da dedicare ed, ovviamente, tanta voglia di applicare le leggi per il bene degli animali.
Ci sono degli studi necessari? Non ci sono studi necessari pregressi richiesti, c'è solo un corso formativo della durata di circa 6 mesi, online, con tre esami intermedi e uno finale. Finito il corso si inoltra la domanda alla prefettura di competenza e, dopo il giuramento, si diventa Guardia Particolare Giurata (Guardia eco-zoofila).

Grazie per tutte le informazioni che ci hai fornito fino ad ora... vorrei farti qualche altra domanda, più generica, ad esempio, cosa ne pensi della cultura cinofila in Italia? Io mi occupo di educazione e ti posso dire che il 91% (statistiche effettuate su 100 allievi) dei proprietari di cani non conoscono i segnali calmanti e l’ABC della comunicazione cinofila… questo è normale?
Negli ultimi anni avanza sempre di più la cultura a favore degli animali così come l’alimentazione vegetariana o vegana, penso comunque che ci sia molto ancora da fare e in mia opinione l’informazione è la cosa basilare partendo dalle scuole, associazioni, enti pubblici, amministrazioni che già molto fanno per divulgare una cultura e un impegno generale a favore degli animali dovrebbero sempre di più impegnare risorse in questa direzione. Mi trovi proprio d'accordo, infatti sto spingendo alcuni progetti da inserire nelle scuole materne ed elementari con dei percorsi formativi di base; istruendo anche i più piccoli al rispetto e la comunicazione con gli animali, il mondo in cui viviamo non può che migliorare! Si, infatti molti casi di incuria e detenzione non idonea di animali è solo dovuta alla mancanza di conoscenze al riguardo, anche basilari. Assolutamente hai ragione, ricordo di un signore con il proprio figlio al negozio di animali che gli stava per acquistare un pulcino e si stupì (il signore) che al piccolo servisse la ciotolina per l'acqua! Dopo una frase clamorosa che non scorderò mai "tanto mi serve solo per far giocare mio figlio", la negoziante si è rifiutata di vendergli l'animale e lo ha invitato ad andare in un negozio di giocattoli.

Per rimanere in tema, come si riconosce un vero caso di maltrattamento? Spesso ci sono casi di falsi allarmismi, ad esempio i sempre più frequenti cani in macchina all’ombra che vengono travolti da sconosciuti e da qualcuno che prende anche l'iniziativa di spaccare vetri delle auto per recuperare un animale che, magari, stava semplicemente riposando in attesa del ritorno del proprietario. Cosa ne pensi al riguardo?
Dobbiamo innanzitutto distingue tra Maltrattamento e Detenzione non idonea (lo fa anche il nostro codice penale); nel primo caso c'è la volontà (dolo) di infliggere all'animale sofferenza, nel secondo caso la si infligge ma non si è consapevoli di farlo. Ci sono veramente tanti detentori di animali che li tengono male perché nessuno ha insegnato loro a tenerli meglio. Purtroppo ancora è nell’uso comune che gli animali possono o peggio devono essere detenuti come la propria conoscenza dice, o come è sempre stato senza sapere che ci sono norme ben precise che ne determinano lo stato detentivo.
Di falsi allarmismi purtroppo ce ne sono; molte volte le persone si rivolgono a noi semplicemente perché vedono un animale “trattato” non come loro lo tratterebbero. Le leggi in tutte la degli animali ci sono vanno solo fatte applicare. Ogni caso poi  fa storia a se e, riallacciandomi al tuo discorso nel caso specifico della domanda sul cane dimenticato  in macchina, a meno sia un caso di comprovata urgenza, consiglio sempre di far intervenire le forze dell’ordine.

Personalmente mi è capitato di vedere cani in giro con il proprietario trattati proprio male (strattonati con il collare a strozzo e sollevati di peso (uno recente aveva un cucciolo di Golden Retriever terrorizzato e dopo una decina di secondi che lo stava impiccando ha spruzzato dalle ghiandole perianali, talmente era forte lo stato di disagio)… in questi casi cosa si può fare? Si rischia molto facendolo presente al proprietario che potrebbe reagire in malo modo... C’e’ moltissima ignoranza sulla detenzione degli animali a volte basta un approccio magari gentile ma deciso potrebbe far riflettere il proprietario sui metodi che sta utilizzando; se invece si nota una tendenza di un proprietario che in più casi tende a trattare duramente il cane fino ad arrivare a picchiarlo (ricordo che è un reato 544 ter CP) consiglio di denunciare alle forze dell’ordine.

Vorresti aggiungere qualcos'altro? Si, vorrei fare un appello: Non è litigando, agendo in prima persona magari rubando l’animale, pubblicare foto pietose su social network che si salvano gli animali dai maltrattamenti! Ma DENUNCIANDO alle forze dell’ordine senza aver paura di ritorsioni. Non voltiamo più la faccia dall'altra parte…

Grazie per il tempo che ci hai dedicato e spero che questo articolo possa essere di ispirazione ad altre persone per intraprendere il percorso che hai intrapreso tu e rendere il mondo un posto migliore anche per i nostri amici animali!

Carlo Tomasini
Coordinatore Guardie Eco-Zoofile Oipa Italia.
Nucleo Varese e Provincia